MESSICO E NUVOLE

LO YUCATAN

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A Luglio 2014 il Messico è stata meta del nostro consueto viaggio estivo …

Ed è un viaggio che mi è piaciuto davvero moltissimo, non tanto per il mare, che è comunque una favola, ma soprattutto per l’atmosfera rilassata che da queste parti si respira, per l’ospitalità degli abitanti, per i paesaggi meravigliosi che l’entroterra regala con la sua giungla selvaggia e le rovine Maya splendidamente conservate.

L’esperienza è stata positiva anche perché siamo stati capaci di scegliere uno splendido piccolo Villaggio nei pressi di Tulum, località Akumal per la precisione, abbastanza lontano dai mega complessi turistici di Playa del Carmen e Cancun, che c’ha permesso di rimanere comunque in contatto con la realtà locale.

Il nome del paradiso in questione è Veraclub Royal Tulum, villaggio di modeste dimensioni molto curato, vietato ai minori di 18 anni, a zero impatto visivo in quanto è formato da piccole costruzioni sparse in mezzo ad un rigoglioso giardino tropicale, con tanto di animaletti (coati e procioni) che girano liberi per il villaggio ed un cenote all’interno, spiaggia privata molto bella e lunga, popolata da stormi di pellicani (che non ho mai visto in altre zone).

La mia esperienza si limita allo Yucatan che abbiamo visitato facendo un breve tour di alcuni giorni tra le città più caratteristiche di questa regione come Merida, Villadolid e la più famosa Cancun; durante il percorso abbiamo sostato nei principali siti archeologici della regione.

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La lunga e bella spiaggia di Akumal

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COSA VEDERE

UXMAL

E’ il sito Maya che mi è piaciuto di più … bellissimo e ben conservato, molto grande, immerso in una rigogliosa porzione di giungla popolata da enormi iguane.

Oltre alla grande piramide alta 35 metri (Piramide dell’Indovino) interamente scalabile fino alla sommità, ci sono molte altre costruzioni meritevoli all’interno del sito archeologico.

La cosiddetta piccionaia, resti di un antico palazzo con il tetto a cresta che ricorda appunto una piccionaia, la struttura si vede al meglio dalla cima della piramide dell’indovino, molto scenografico, ideale per fare qualche fotografia.

Il complesso soprannominato il Quadrangolo delle monache è invece una struttura impressionante formata da 74 stanze poste intorno ad una corte centrale, sulle cui pareti si posso ammirare stupendi mosaici in pietra raffiguranti serpenti e maschere di Chac (il dio della pioggia).

Notevoli anche il Palazzo del Governatore e la Casa delle Tartarughe, quest’ultima probabilmente era un tempio dedicato al dio dell’acqua.

Per una visita completa ad Uxmal occorrono almeno 3 ore ed è consigliabile una visita guidata, sia per raggiungerlo, il tragitto non è semplice, sia per avere una spiegazione il più esauriente possibile sull’importante storia di questo complesso.

COBA

Tra i vari siti archeologici Cobà è quello che versa nel peggior stato di conservazione ma non per questo direi che è meno affascinante, trattandosi di una testimonianza storica importante dell’era Maya tra le più antiche.

La visita è interessante anche perché la piramide di Nohoch Mul con i suoi 42 metri è la più alta dello Yucatan, fate ben attenzione quando salite in cima perché è molto sconnessa, una corda posizionata centralmente sulle gradinate è l’unico aiuto che avrete ma più di qualcuno comunque ci rimette una caviglia scivolando… dalla sommità il panorama sulla giungla fitta è notevole, vale assolutamente lo sforzo!

Il sito, immerso nella foresta, è molto grande e dispersivo, il mio consiglio quindi è di usufruire dei simpatici risciò che troverete all’entrata con i quali potrete spostarvi da un capo all’altro delle varie zone, la corsa costava 1 pesos se non ricordo male.

CHICHEN ITZA

Chichen Itza è il simbolo dello Yucatan, l’immagine presente su gran parte delle guide turistiche del Messico, non lo potete perdere, che il vostro sia un tour organizzato o che semplicemente stiate soggiornando in qualche villaggio sulla riviera maya vale la pena visitarlo per dire, io ci sono stato :)

Il pezzo forte del sito è la piramide, detta Il Castillo, conservata in modo straordinario, completamente intatta anche se purtroppo da diversi anni non è più possibile salire in cima a causa dei numerosi incindenti, la potrete ammirare solo da fuori.

Il sito è ampio ma non dispersivo, le varie strutture sono tutte abbastanza vicine, molto bello il Tempio dei guerrieri con il lungo collonato tutt’intorno, probabilmente utilizzato un tempo come mercato, inoltre qui si trova la Corte del Pallone più grande dell’America centrale, lunga ben 168 metri (il gioco della palla era il preferito dai Maya).

Il grosso problema di Chichen Itza è l’affollamento, il sito è preso letteralmente d’assalto dai turisti per cui è consigliabile recarsi la mattina presto per non rimanere inghiottiti dalla folla e non dover far lunghe code anche solo per poter scattare una foto in posa davanti al Castillo (personalmente mi è capitato!)

Intorno a Chichen Itza si trovano anche splendidi cenote, si tratta di pozzi naturali localizzati nelle prossimità delle antiche città Maya, sono una cosa davvero unica , consiglio assolutamente di farvi un bagno nelle acque limpide e fresche, talvolta popolate di pesci, sarà una bellissima esperienza, provate!

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El Castillo di Chichén Itza

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EKBALAM

Un altro sito Maya interessante, con una bella piramide alta 30 metri accessibile ai visitatori.

TULUM

Tulum è l’unico sito Maya costruito sull’oceano e questo lo rende assolutamente unico, anche se meno spettacolare dal punto di vista architettonico, è senz’altro il più bello da quello paesaggistico, con i suoi meravigliosi panorami sul mar dei caraibi.

Tulum a differenza di altri siti è facilmente raggiungibile con i mezzi, poiché non è immerso nella giungla ma si trova sulla costa e quindi vicino alle zone più turistiche.

Io e mio marito abbiamo organizzato la gita in autonomia senza alcuna difficoltà, prendendo un taxi dal nostro resort, per i più temerari ci sono anche numerosi autobus di linea che giungono a Tulum ma i taxi costano molto poco per cui vi consiglierei di optare per la comodità.

La struttura del sito non è complessa ed il percorso pedonale si segue agevolmente, per la visita in sé non occorre più di un’ora, ma io personalmente ho trascorso qui una mezza giornata godendo di ogni scorcio possibile e facendo un bagno sulla lunga spiaggia sotto le rovine.

Il Castillo è posizionato sulla sommità di una scogliera, è ottimamente conservato ma non si può visitare, molto bello il più piccolo Tempio del Vento, anche questo su un promontorio a strapiombo sul mare, un punto splendido dove poter fare qualche foto.

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Le rovine di Tulum
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La spiaggia sottostante le rovine di Tulum

 

CANCÚN

Se andate nella penisola dello Yucatan, tappa oserei dire obbligata, è la moderna e sfavillante Cancun.

A metà tra Miami e una piccola Las Vegas sul mar dei Caraibi, Cancun è la località turistica più famosa del Messico e dista poche centinaia di kilometri in linea d’aria dalla Florida. Qui di Americano c’è quasi tutto e di messicano molto poco ma è comunque piacevole trascorrerci una breve vacanza, dato che il mare è  bellissimo e ci sono molti locali che consentono di fare anche un po’ di vita notturna.

A Cancun c’è una lunga spiaggia bianca sulla quale si affacciano tantissimi resort giganteschi, il nostro della catena Westin dove abbiamo trascorso due notti alla fine del tour, era molto bello ma decisamente impersonale, qui un po’ si assomigliano tutti, ma lo standard dei servizi offerti è comunque più alto rispetto alla media delle strutture di altre zone.

Il servizio di trasporti pubblici, autobus soprattutto, è abbastanza efficiente e collega ciascun hotel al centro della città; sulla strada principale, molta musica proveniente dai vari locali, ristoranti di ogni genere (c’è un bellissmo Hard Rock Caffè) e negozi di souvenirs.

Spiaggia di Cancùn
Spiaggia di Cancùn

Il Messico mi ha colpito per i suoi contrasti, è una meta che consiglio a chi è in cerca di un bellissimo mare ma nel contempo vuole anche la possibilità di visitare altro, integrando la vacanza con un po’ di storia.

Occore dire però che lo Yucatan è stato tremendamente sfruttato dal turismo di massa con effetti devastanti su flora e fauna, la barriera corallina nella riviera Maya è praticamente disintegrata, salvo alcuni rari punti, e c’è un forte inquinamento edilizio nelle zone a maggior densità turistica.

Purtroppo queste sono le conseguenze di uno sviluppo troppo veloce, si pensi che Cancun nel 1970 era un semplice villaggio di pescatori ed ora invece una delle città più popolose della regione, se ne avete la possibilità non fossilizzatevi all’interno di un resort ma fate un bel tour in modo da vedere i mille volti di questo bellissimo Paese e cercate di visitare il più possibile al di fuori dei complessi turistici.

Buen Viaje amigos 😉

 

 

 

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