TOKYO, TRA GRATTACIELI E PAGODE

Già da qualche tempo subito dopo essere tornata dalla Cina, affascinata dalla cultura asiatica, sognavo di fare un viaggio in Giappone.

Sognavo appunto … perché pensavo fosse una meta un po’ difficile sia per distanza che per costo con prezzi folli per ogni cosa, il volo, l’alloggio, il cibo … è opinione comune infatti che il Sol Levante sia molto oneroso ma in realtà grazie a tariffe aeree piuttosto agevolate e con la giusta dose di spirito d’adattamento, un viaggio in Giappone è sicuramente più fattibile di quanto uno si aspetti!

Il sogno si è concretizzato a Marzo 2015 ed abbiamo organizzato in piena autonomia e senza difficoltà un giro breve ma concentrato nelle tre città principali Tokyo, Osaka e Kyoto per 15 giorni totali.

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La splendida residenza degli Imperatori Giapponesi a Tokyo

COME ARRIVARE E COME SPOSTARSI

Volo diretto Milano – Tokyo con Alitalia (ma anche altre compagnie coprono la tratta con scali più o meno lunghi), durata del volo 12 ore e mezza all’incirca.

Quando si arriva all’aeroporto di Narita, si rimane un po’ spaesati dalla moltitudine umana che ci si trova davanti, tuttavia i giapponesi sono talmente ordinati ed educati (fanno la fila anche per prendere la metro e guai chi sorpassa) che lo spavento passa subito.

Il problema del Giappone non è tanto la quantità (in Cina ho visitato città ben più popolose) piuttosto la densità di persone, perché lo spazio è poco e per la prima volta nella mia vita mi sono trovata a riflettere sulla sua importanza.

In Giappone lo spazio è un lusso per pochi, un appartamento medio in un grattacielo in centro a Tokyo è di 40 mq, 70 uno grande.

Ve ne accorgerete quando arriverete in hotel, pur stando su ottimi standard, a fatica siamo riusciti a trovare una camera da lettao superiore ai 12 mq, i bagni sono come quelli delle cabine da crociera, spazio ridotto al minimo, il letto matrimoniale è un queen size e baciatevi le mani, armadi questi sconosciuti, sappiate che tutto resterà per 15 giorni nelle valigia, che è già tanto se riuscirete ad aprirla per terra senza sbattere da qualche parte :) la butto sul ridere ma diciamo che ci si deve un po’ abituare.

Tutto questo soprattutto a Tokyo dove il problema degli spazi è più sentito, nelle altre città va un po’ meglio.

Per spostarsi nelle città giapponesi consiglio la metro (i taxi sono cari), non è in doppia lingua ma facendo un po’ di pratica nei primi giorni poi s’impara come funziona.

A Tokyo la metropolitana è gestita da società private per cui ci sono un numero impressionante di linee contraddistinte da colori diversi; nei distributori automatici bisogna pagare ogni tragitto in anticipo selezionando subito la fermata di arrivo, usate i numeri per capire a che stazione scendere e munitevi di una cartina con le figure delle attrazioni turistiche per orientarvi meglio.

Inoltre in Giappone c’è una sensazionale rete di collegamenti ferroviari, con i treni superveloci raggiungerete ogni punto del Paese ed ogni città.

È obbligatorio per una questione di praticità e soprattutto per risparmio fare il Japan Rail Pass che i turisti devono acquistare dall’estero, lo potete ordinare on line sul sito della compagnia His tour operator leader nei viaggi in Giappone (www.his-italy.net) , il costo nel 2015 era di 241 euro valido per 7 giorni, di 341 euro per 14, e vi verrà spedito in tempi rapidi.

Il Japan Rail Pass va convalidato prima dell’utilizzo, negli appositi spazi riservati alla stazione e consente l’accesso a tutti i treni JR e agli shinkansen (treni proiettile) tranne il Nozoomi.

QUANDO ANDARE, DOVE ALLOGGIARE E COSA MANGIARE

Per l’alloggio a Tokyo consiglio un hotel nei quartieri più moderni di Shinjuku e Shibuya per avere comodamente a portata fermate metro, bar e ristoranti per la sera senza dovervi nuovamente spostare.

Alcune zone potrebbero essere un po’ chiassose, prima su tutte Kabukicho il quartiere a luci rosse di Tokyo, scegliete un hotel defilato un po’ distante dalle vie principali, lontano dal rumore.

Degli spazi ho già parlato, lo standard di pulizia degli alberghi giapponesi è comunque ottimo, quasi nessuno offre colazione continentale inclusa, problema facilmente superabile dato che c’è uno Starbucks ogni angolo.

Per chi vuole o deve optare per una soluzione low cost, il Giappone credo sia l’unico Paese al mondo in cui esistono i capsule-hotel, alberghi in cui anziché dormire in vere camere avrete a disposizione solo un letto, in una capsula appunto, con giusto un ripiano per appoggiare qualche oggetto e la valigia, una via di mezzo tra un ostello ed un albergo; in realtà si tratta quasi sempre di strutture piuttosto nuove e belle con prezzi contenuti.

Sul quando andare non posso che consigliare la primavera, con lo spettacolo dei ciliegi in fiore e le buone temperature ma ogni stagione riserva sorprese e paesaggi meravigliosi. Il periodo della fioritura prende il nome di hanami.

Sul fronte culinario si apre un mondo, intanto il Giappone è la patria del sushi, qui ne gusterete davvero di ottimo ed assaggerete il tonno più buono di sempre! Il sushi migliore l’ho mangiato da Zanmai, famosissima catena di ristoranti a Tokyo a prezzi più che accessibili, tra i tanti che ci sono in città il locale più famoso è quello che si trova nel mercato del pesce.

Un altro ristorante ottimo è il Kizuna Sushi, nel cuore di Kabukicho.

Ma non di solo sushi potrete vivere durante il viaggio, ci sono moltissime e buonissime specialità, il ramen, il tokatsu e la spettacolare carne di Kobe, tenerissima… insomma, potrete sbizzarirvi!!!

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Alberi in fiore tra le strade di Tokyo
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Il mercato del pesce di Tokyo nel distretto di Tsukiji, il più grande del mondo. Se ne avete voglia potete recarvi all’apertura alle 5 del mattino per assistere alle operazioni di stoccaggio e preparazione del pesce

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TOKYO

Tokyo è una metropoli pazzesca, frenetica, sotto certi punti di vista assolutamente folle, vedrete cose davvero impensabili per noi occidentali!

Abbiamo trascorso una settimana intera a Tokyo, un lasso di tempo sicuramente più che sufficiente per visitare molto bene la città e per scoprire anche i quartieri meno battuti dal turismo di massa, considerando anche il notevole fuso orario che non vi renderà particolarmente lucidi e reattivi nei primi giorni.

Ma in un viaggio di minor durata  4-5 giorni vi dovrebbero bastare.

ASAKUSA

Quel poco che è rimasto della città storica si trova nel quartiere di Asakusa.

Un lungo viale chiamato Nakamise dori, percorso su entrambi i lati da centinaia di bancarelle che vendono ogni genere d’oggetto d’artigianato tipico, dalle classiche ciabattine infradito giapponesi, ai kimono di seta ai ventagli, conduce al tempio Senso-ji, il più importante della città.

Il tempio è maestoso e suggestivo con un’alta pagoda a cinque ordini che lo sovrasta, ma tutti gli edifici in realtà sono stati distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruiti negli anni ’70 riprendendo la struttura del periodo Edo.

Nelle brulicanti strade che portano al tempio, anche tanto street food davvero delizioso, gelati ai caratteristici gusti di patata dolce e tè verde, frittelle allo zenzero e pasticini ripieni di crema di fagioli rossi (la crema di fagioli rossi nella cucina asiatica è spesso utilizzata in sostituzione al cioccolato poiché il sapore è meno dolce e più conforme al gusto dei giapponesi).

Non distante da Asakusa inoltre, si trova il quartiere di Riogoku e il suo stadio di sumo Kokugican, l’unico modo per entrare è assistere ad una delle gare del torneo che si tiene a gennaio, marzo e settembre. Personalmente non sono potuta andare perché le gare nel mio periodo di visita si erano da poco concluse ma dicono che sia un’esperienza davvero entusiasmante ed unica, prenotate i biglietti direttamente dall’Italia.

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Nakamise dori
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Il Tempio Senso-ji ad Asakusa

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SHINJUKU

Il quartiere più moderno di Tokyo, con il frastornante quartiere a luci rosse Kabukicho, le viuzze strette del Golden Gai brulicanti di bar, grandi magazzini, negozi, insegne luminose, tanto traffico.

Shinjuku raffigura Tokyo nel nostro immaginario di megalopoli eclettica e chiassosa, grandi grattacieli e una foresta di neon che illuminano la night life della Capitale giapponese.

Oltre ad essere il quartiere dei divertimenti a Shinjuku, nella parte ovest, si trova una zona lussuosa ricca di grandi alberghi ed uffici amministrativi.

Il palazzo più significativo è l’enorme complesso degli Uffici Governativi, anche semplicemente detto Palazzo del Governo, formato da due blocchi di uffici e da una piazza centrale semicircolare, sulla sommità delle due torri si trova un’osservatorio davvero meritevole dal quale godrete di una bellissima vista sulla città.

Un’altra bella zona in cui passeggiare visitando questo quartiere è quella del Parco Yoyogi, adiacente lo stadio olimpico. Più che per il parco, che non è tra i più belli di Tokyo, vale la pena fare tappa da queste parti per visitare il Santuario Meij che si trova al suo interno ed è un importantissimo luogo di culto scintoista risalente agli anni ’20.

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Movida notturna nel quartiere a luci rosse Kabukicho
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Il Palazzo del Governo
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In Giappone i gatti sono una figura simbolica importante e numerose sono le sculture dedicate a questo animale, anche detto Maneki neko, gatto del denaro o della fortuna

SHIBUJA

Altra zona di Tokyo modernissima, caratterizzata da una forte concentrazione di negozi d’elettronica e di musica e da una certa presenza di cosplay, personaggi travestiti dai protagonisti dei cartoni animati giapponesi e dei videogiochi, che contribuiscono a rendere Shibuya un quartiere ancor più colorato e divertente.

A Shibuya due sono le attrazioni principali da non perdere, la prima è la statua del mitico Hachiko posizionata subito fuori dalla stazione metro.

La storia è divenuta celebre grazie a svariati libri e film ispirati alla storia vera di questo cagnolino giapponese di razza akita che per 10 anni ha atteso in quel punto preciso dove posizionata la statua il ritorno del padrone, un docente universitario morto di ictus durante una lezione.

La seconda è l’incrocio più trafficato del mondo, quando scatta il verde sull’attraversamento pedonale principale di Shibuya si riversano centinaia e centinaia di persone, provare per credere, mai vista tanta gente tutta insieme attraversare la strada!

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Shibuya

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La piccola scultura dedicata al cane Hachiko

MARUNOUCHI E GINZA

Il quartiere di Marunouchi è il quartiere imperiale della città e la parte più monumentale, qui si trova la residenza degli imperatori giapponesi , uno splendido palazzo inserito all’interno di un vasto parco situato vicino alla stazione di principale di Tokyo.

Il palazzo è liberamente aperto al pubblico solo due volte l’anno, il 23 Dicembre in occasione del compleanno dell’imperatore ed il 2 Gennaio, altrimenti è visibile solo dall’esterno purtroppo per cui non si può far altro che scattare qualche foto. La parte est dei giardini invece è sempre visitabile, sono belli e curati, si raggiungono in metro con la linea Marunouchi scendendo alla stazione Tokyo o con la linea Chiyoda alla fermata Otemachi.

Ginza invece è il mitico quartiere della moda, subito adiacente, questa parte della città è molto bella, ricca di centri commerciali, bei ristoranti, viali eleganti ed ordinati. Un pomeriggio di shopping a Ginza è un must, andateci!

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Ginza, il quartiere della moda

PARCHI E PUNTI PANORAMICI

A Tokyo i parchi non mancano e regalano scorci inaspettati della città, sono curatissimi e rigogliosi… oltre ai già citati Yoyogi e ai giardini imperiali, molto bello l’Hama Riku vicino a Ginza e lo Shinjuku Gojen (quest’ultimo a pagamento).

Ma è il Parco Ueno è il più grande e probabilmente il più bello di Tokyo, al suo interno, oltre a molteplici sentieri e altari votivi, si trova una delle pagode più alte della città e soprattutto un grandissimo zoo.

E visto che io sono fissata con gli zoo, sia mai che me ne faccia sfuggire uno! Nello zoo di Tokyo troverete specie particolari come il tapiro (che personalmente non avevo mai visto prima!), l’orso polare, scimmie di ogni genere, i panda giganti.

Qualche ora qui per staccare dal caos e dalla frenesia della città la consiglio vivamente, se c’è una bella giornata inoltre si può prendere un pedalò e fare un giretto sul lago principale che si trova nel mezzo del parco.

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Il lago artificiale del Parco Ueno

I punti panoramici per eccellenza sono la Tokyo Tower e lo Skytree, due strutture moderne molto diverse e caratteristiche, visibili praticamente da ogni angolo della città.

La Tokyo Tower è una torre delle comunicazioni per la trasmissione dei segnali dei principali network televisi nipponici, alta 333 metri e costruita nel 1958, è divenuta ben presto uno dei simboli della città anche grazie alla sua somiglianza con la Tour Eiffel di Parigi, rispetto alla cugina francese però, è stata dipinta di bianco ed arancione, i colori nazionali giapponesi.

Il panorama dall’observation deck della Tokyo Tower a mio parere è il più bello e completo, e spazia dai  grattacieli del centro fino al mare.

La Tokyo Sky Tree invece, è una torre delle comunicazioni costruita solo nel 2012 per gli stessi scopi di teleradiodiffusione per cui fu costruita la Tokyo Tower, la quale non era più sufficiente a coprire il segnale sull’intera metropoli.

Alta 634 metri è divenuto il secondo edificio più alto del mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai; al suo interno un mega centro commerciale, ristoranti, bar e 2 punti di osservazione, a 350 metri e a 450 metri.

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Tokyo Sky Tree, la struttura è stata costruita con rigorose precauzioni antisismiche
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La Tokyo Tower
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Veduta della città dal punto di osservazione più alto della Tokyo Tower

In conclusione, Tokyo è una città dai mille volti che vale la pena vivere ed assaporare fino in fondo nei suoi contrasti tra tradizione e modernità, dove i grattacieli incontrano le pagode ed i ciliegi fioriscono nei parchi e ai bordi dei viali trafficati… Sicuramente una città che mi ha emozionata ed impressionata.

Ma il mio viaggio in Giappone non finisce qui…

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