SPLENDIDA CINA – LA GRANDE MURAGLIA E SHANGHAI

La Grande Muraglia (24)
La Grande Muraglia innevata

Un viaggio in Cina, lungo o corto che sia presuppone necessariamente uno stop di un giorno per visitare la Grande Muraglia che si può raggiungere in circa due ore di auto anche da Pechino.

Si tratta dell’unica opera architettonica umana che si può vedere dallo spazio, è lunga centinaia di kilometri ed attraversa una buona parte del Paese; le parti più antiche risalgono al 220 a.C. circa ma molti tratti sono stati rafforzati e ricostruiti in epoca Ming tra il 1400 ed 1600, anni in cui vennero anche aggiunte torri di guardia lungo tutto il percorso.

La Grande Muraglia Cinese deriva dal collegamento dei bastioni difensivi costruiti dai vari stati cinesi di un tempo prima della loro unificazione ed anche per questo è considerata emblema della frammentazione storica della Cina.

Noi abbiamo optato per una visita guidata contattando su internet una ragazza brava e capace di cui vi do il nome, PEN GAO, scovata su un sito d’interpreti fa la guida turistica e parla un perfetto italiano, non sono più in contatto con lei per cui spero eserciti ancora (se volete provare a contattarla il suo indirizzo email è: gp0910@yahoo.com.cn).

Ci ha accompagnati con autista privato per tutta la giornata spiegandoci molto bene, nonostate le condizioni meteo avverse, era Marzo ma faceva un freddo terribile e sulla Grande Muraglia abbiamo trovato la neve!

Le principali sezioni di Grande Muraglia vicino a Pechino a cui accedere, sono Badaling la più turistica e restaurata, Mutianyu più impervia, Simatai spettacolare ma ancora meno accessibile.

La nostra guida ha voluto portarci a Mutianyu, scelta azzeccata in quanto si tratta di un tratto ben restaurato e percorribile ma che conserva ancora le sembianze delle mura originarie (Badaling invece risulta molto finta proprio perché eccessivamente ricostruita).

Ci si arriva dopo un breve tratto di funivia, panorama mozzafiato sulle colline innevate circostanti.

Abbiamo passeggiato solo un paio d’ore a causa del maltempo, non eravamo preparati, quando ha ricominciato a nevicare abbiamo preferito lasciar perdere e ripararci … dovessi tornare senz’altro cambierei stagione, a Marzo c’è ancora troppo freddo (almeno a Pechino, Shanghai invece è molto più a sud e la temperatura è ben diversa).

TOMBE MING

In abbinata alla Grande Muraglia quasi tutte le guide propongono la visita alle tombe Ming o Quing, esempi di architettura funeraria tipica cinese in cui sono stati sepolti buona parte degli imperatori.

Abbiamo visitato le prime, anche qui funestati da un tempo infame, è stato comunque interessante, abbiamo percorso a piedi la lunga Via Sacra degli spiriti, fiancheggiata da statue raffiguranti soldati e bestie mitiche… e visitato il Sepolcro della tomba ding ling, l’unica interamente aperta al pubblico, abbastanza deludente all’interno poiché quasi del tutto spoglia.

Nel complesso direi che può essere una tappa facoltativa, senz’altro un luogo bello e suggestivo ma se avete poco tempo a disposizione le tombe saltatele senza rammarico.

SHANGHAI

I cinesi dicono sempre che Shanghai non è Cina … ed hanno ragione, Shanghai è quanto di più lontano ci sia in realtà dalla Cina più autentica ed è il cuore finanziario del Paese, dove l’architettura moderna ha preso il sopravvento e gli angoli di città vecchia sono davvero pochissimi.

Abbiamo trascorso 4 giorni a Shanghai, un tempo adeguato per visitare le cose principali.

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Pudong

NANJING ROAD E IL BUND

Nanjing road è la strada commerciale principale di Shanghai, cuore pulsante della vita notturna e paradiso degli acquisti poiché stracolma di negozi oltre che di ristoranti, è lunga quasi 10 km ed arriva fino alla maestosa Piazza del Popolo, la piazza per eccellenza di Shanghai con giardini curatissimi e fontane, qui si trovano i due più grandi musei della città lo Shanghai Museum, con una struttura molto particolare a forma di vaso ding, e il MOCA, museo d’arte contemporanea di Shanghai all’aperto, un cubo di vetro simile ad una serra.

Per mancanza di tempo, abbiamo saltato la visita ai due musei, limitandoci ad ammirarne le splendide architetture esterne, in particolare nel Museo di Shanghai si trovano molti reperti, vasi e sculture in bronzo, ceramiche, mobili ed oggetti di ogni tipo ed epoca, credo sia interessante andarlo a vedere se avete a disposizione un po’ di tempo, secondo le guide addirittura, trattandosi di un’esposizione gigantesca in cui alla collezione permanente se ne aggiungono altre temporanee, una sola visita potrebbe non essere sufficiente.

Tra le zone più caratteristiche di Shanghai, il Bund, così soprannominato, è un lungo viale che costeggia il fiume Huangpu sul quale si susseguono decine di meravigliosi palazzi risalenti all’epoca coloniale, per lo più banche ed hotel, tra questi se ne distinguono alcuni, che potrete anche visitare all’interno.

Primo fra questi, la sede della Banca di Hong Kong e Shanghai con i suoi due leoni bronzei all’entrata, una grande hall affrescata e la vecchia struttura di una grande banca degli anni ’20, seguono poi il palazzo della Dogana con la torre dell’orologio, la Banca di Taiwan, il Peace Hotel con il suo caratteristico tetto verde che è l’edificio di maggior spicco sul Bund, e la sede della Bank of China.

Sul Bund il lungofiume è stato recentemente restaurato, una lunga passerella rialzata che si affaccia direttamente sul moderno quartiere di Pudong e dal quale ammirare la spendida vista sul suo skyline e sul traffico fluviale.

A questo proposito consiglio una breve crociera lungo il fiume prendendo uno dei tanti battelli turistici, vedrete i grattacieli da un’altra prospettiva, anche se rimarrete negativamente impressionati dall’orribile colore scuro delle acque inquinatissime dello Huangpu.

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Il toro sul Bund di Shanghai, simile a quello di Wall Street a New York, simbolo del potere finanziario della città

PUDONG ED ORIENTAL PEARL

Pudong è la zona più moderna, ricca di grattacieli spettacolari e centri commerciali, lo skyline di Pudong visto dal lungofiume rialzato del Bund, è sensazionale, il più impressionante che abbia mai visto.

Il simbolo di Pudong e di Shanghai stessa è l’Oriental Pearl o Torre della Tv, alta 457 metri e costruita nel 1994, divenuta all’istante icona della Cina che cresce e si evolve con la sua architettura ultra moderna ed hi-tech. Al suo interno si trovano ristoranti panoramici e piattaforme belvedere situate a diverse altezze, salite assolutamente all’ultimo piano per passeggiare sul pavimento di vetro con vista mozzafiato sul fiume ed i palazzi sottostanti, uno spettacolo unico se non soffrite di vertigini!

Al primo piano della Torre si trova inoltre il Museo di Storia di Shanghai con interessanti modellini che riproducono la città vecchia e vari reperti storici, tra i quali i leoni di bronzo originali che erano un tempo a guardia della Banca di Hong Kong e Shanghai, quelli di oggi presenti sul Bund sono a copie.

Tra i grattacieli più belli da poter visitare, la Jinmao Tower, alta 421 metri e sede tra il 53° e l’87° piano del Grand Hyatt Hotel, con ristoranti ed uffici al suo interno, e lo Shanghai World Financial Center alto 492 metri, soprannominato il cavatappi per la tipica forma che lo ricorda. Al tempo del mio viaggio (marzo 2013), era in costruzione la Shanghai Tower, inaugurata nell’estate del 2015 che con i suoi 632 metri è diventato il secondo edificio più alto del mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai … ma c’è da scommettere che tra 10 anni il profilo di Pudong sarà ulteriormente cambiato, poiché si aggiungono continuamente nuovi progetti di edifici sempre più alti e spettacolari, una corsa incessante a toccare il punto più alto del cielo.

La piazza principale di Pudong è Century Square, una passeggiata notturna attraverso questa grande piazza attorniati dagli altissimi grattacieli illuminati, vale certamente la pena.

CITTA VECCHIA E GIARDINI YU

La città vecchia, come detto più volte in precedenza, è ridotta ad un dedalo di poche viuzze con edifici vecchio stile ma ricostruiti … tuttavia una passeggiata tra queste vie più caratteristiche è comunque molto piacevole, si possono acquistare souvenirs di ogni genere nei tanti negozietti per turisti che circondando i Giardini Yu, che rappresentano la vera attrattiva di questa parte della città.

I giardini Yu sono costruiti nello stile tipico cinese, con angoli rocciosi, innumerevoli laghetti collegati tra loro da piccoli ponti ed una struttura labirintica, sono molto affollati nel pomeriggio e nei fine settimana per cui è decisamente meglio venire la mattina in modo da potervi fermare nel bazar per il pranzo, assaggiando i fantastici ravioli cinesi preparati nelle numerose bancarelle di street food.

All’interno dei giardini si trova un affascinante edificio in legno costruito in mezzo al laghetto principale, è la Sala da tè Huxiting, costruita nel 1784, alla quale si arriva attraverso un ponte a zig zag che secondo le antiche tradizioni lo protegge dagli spiriti maligni poiché questi non sanno girare gli angoli … ma voi ci credete? 😉 … perle di saggezza cinese.

Dal confine occidentale della città vecchia si giunge ad un’area urbana di recente riqualificazione, la cosiddetta CONCESSIONE FRANCESE, con eleganti quartieri residenziali e ville in stile europeo, la strada Huaihai Lu animata da boutique e negozi di lusso, club e locali.

Nella concessione francese si trova la sede del Primo Congresso del Partito Comunista, se non ricordo male, l’ingresso è gratuito.

Città Vecchia (10)
La pittoresca sala da tè Huxiting

Tempio Giada Buddha (9)
Anche a Shanghai, come a Pechino, si trovano templi multi culto, per lo più buddisti, come il bellissimo Tempio del Buddha di Giada, nella zona nordoccidentale, con uno spelndido esemplare di Buddha sdraiato interamente costruito in giada

 

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